Statuto

STATUTO della PUBBLICA ASSISTENZA SASSO MARCONI

Associazione Volontaria

O.N.L.U.S.

Aderente all’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (A.N.P.AS.)

Ente Morale con personalità giuridica riconosciuto con DPGR n. 714 del 26/10/1989

Iscritta nel registro regionale del Volontariato con decreto n. 613 del 04/09/1992

ai sensi della legge 266 del 11/08/1991

Codice Fiscale 0 3 2 9 0 6 6 0 3 7 6

Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE

Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE

La “PUBBLICA ASSISTENZA SASSO MARCONI – ASSOCIAZIONE VOLONTARIA – ONLUS – ” è un’ Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (O.N.L.U.S.), con sede in Sasso Marconi (Bo), via San Lorenzo n°4

L’Associazione fa parte dell’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze (A.N.P.AS), ne rispetta lo Statuto e il Regolamento e ne segue gli orientamenti.

Art. 2 PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 2 PRINCIPI FONDAMENTALI

A.   L’Associazione è luogo di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita e allo sviluppo della collettività e si ispira ai principi espressi dalle leggi sulle associazioni di volontariato

B.   L’Associazione è laica e, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia, sulla elettività e la gratuità delle cariche associative, sulla gratuità delle prestazioni fornite all’associazione dagli aderenti e sulla attività di volontariato, così da intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto, e per soli fini di solidarietà sociale

C.   L’attività associativa si rivolge alla generalità della popolazione. Essa si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti

D.   L’Associazione ha per oggetto l’esclusivo perseguimento di fini di solidarietà civile, culturale e sociale ed è disciplinata dalle norme contenute nel presente Statuto e da un Regolamento interno

Art. 3 OGGETTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 3 OGGETTO DELL’ASSOCIAZIONE

Gli scopi fondamentali dell’Associazione sono:

A. Collaborare all’organizzazione e alla gestione del servizio pubblico di emergenza sanitaria

B. Prestare il soccorso mediante autoambulanza ad ammalati e feriti

C. Svolgere attività in campo sociale e assistenziale

D. Promuovere e gestire iniziative per la prevenzione delle malattie e dei fattori di rischio e per la protezione della salute negli ambienti di vita e di lavoro nei suoi vari aspetti sanitari e sociali anche in collaborazione con organizzazioni private e Istituzioni Pubbliche

E. Organizzare e svolgere attività di Protezione Civile e di tutela dell’ambiente

F. Promuovere il volontariato e la sua formazione

G. Favorire e/o collaborare a forme partecipate di intervento in ambito sociale e sanitario

H. Promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità della vita

I. Promuovere, organizzare e gestire attività di collaborazione e d’accoglienza internazionale

Art. 4 PATRIMONIO

Art. 4 PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili detenuti che dovessero pervenire alla stessa a qualsiasi titolo.
Per il conseguimento dei suoi scopi l’Associazione provvede con:

A. Quote annue dei Soci

B. Oblazioni

C. Lasciti, donazioni e contributi da parte di enti e persone fisiche

D. Rimborsi derivanti da convenzioni

E. Entrate che a qualsiasi titolo pervengano per essere impiegate nel perseguimento di finalità statutarie o destinate all’attuazione di progetti specifici

Il patrimonio non può essere impiegato per scopi diversi da quelli previsti dal presente Statuto. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge o siano effettuate a favore di altre O.N.L.U.S. che per legge, Statuto o Regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 5 STEMMA DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 5 STEMMA DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione ha una bandiera, uno stemma e un sigillo. La bandiera è un drappo bianco sul quale è raffigurato lo stemma costituito da una croce a tre colori, verde, bianco e rosso. Al centro, su sfondo bianco, lo stemma di Sasso Marconi. Intorno la denominazione dell’Associazione.

Il sigillo sociale imprime lo stemma.

Art. 6 SOCI

Art. 6 SOCI

A.   Il numero dei Soci è illimitato. Possono essere Soci dell’Associazione, senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione, nazionalità, idee, condizione personale e sociale, tutti coloro che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età e che intendano perseguire gratuitamente gli scopi sociali.

B. Chi intende aderire all’Associazione dovrà inoltrare domanda al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservare il Regolamento e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

C. Il Consiglio Direttivo decide insindacabilmente sull’ammissione dei Soci

D. All’atto dell’accettazione della domanda verrà rilasciata la tessera sociale e il richiedente acquisterà da quel momento la qualifica di Socio.

E. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

F. I Soci devono essere iscritti in apposito libro con pagine numerate progressivamente prima di essere messo in uso.

G. Non possono essere Soci coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dall’Associazione in contrasto o in concorrenza con l’Associazione stessa e coloro che intrattengono con essa rapporti di lavoro, sotto qualsiasi forma.

I. I soci iscritti all’Associazione da meno di tre mesi non hanno diritto di votare in Assemblea, di chiederne la convocazione, di eleggere e di essere eletti.

Art. 7 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Art. 7 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Sono diritti statutari dei Soci:

A.   La partecipazione alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dal     Regolamento

B.   L’eleggibilità attiva e passiva nelle cariche e negli organi associativi. Non possono essere eletti agli organi sociali i Soci che ricoprono cariche di rilievo nelle organizzazioni politiche e partitiche

C.   La possibilità di chiedere la convocazione dell’Assemblea nei termini previsti dal presente Statuto

D.   La possibilità di formulare proposte agli organi dirigenti nell’ambito dei programmi dell’Associazione ed in riferimento agli obiettivi previsti

E.    La possibilità di adire al Collegio dei Probiviri per quanto di loro competenza.

I Soci maggiorenni godono di tutti i diritti statutari.

I Soci di età inferiore ai diciotto anni godono dei diritti statutari, eccetto quello di elettorato attivo e passivo e non possono svolgere mansioni che implichino assunzione di responsabilità.

I Soci sono tenuti alla osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle delibere assunte dagli organi associativi.

Art. 8 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

Art. 8 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di Socio si perde per:

A.   Recesso

B.   Decadenza per morosità, e cioè in caso di mancato versamento della quota associativa annua nei termini previsti dal Regolamento.

C.   Esclusione

D.   Morte

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti che allo stesso sono mossi, avendo facoltà di replica da far pervenire entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione e la cui disanima verrà effettuata nella prima Assemblea dei Soci utile.

L’esclusione di un Socio, è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo nei confronti del Socio.

I Soci possono recedere in qualsiasi momento dall’Associazione, inviando al Consiglio Direttivo una lettera di dimissioni.

Perdono la qualifica di Socio per esclusione chi viene a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente Art.6 lettera G. e coloro che, per gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto o del Regolamento, rendono incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l’Associazione.

L’esclusione, proposta dal Consiglio Direttivo, deve essere deliberata dall’Assemblea e comunicata al Socio mediante lettera raccomandata  A.R. entro 48 ore.

Art. 9 TUTELA DEL SOCIO

Art. 9 TUTELA DEL SOCIO

Il Socio che stia per essere sottoposto ai provvedimenti di cui al precedente Art. 8 lettera C. deve esserne informato mediante lettera raccomandata  A.R., lettera che deve essere inviata al Socio stesso prima che il Consiglio Direttivo inoltri la proposta di esclusione all’Assemblea.

Il Socio, in ultima istanza, ha la facoltà di predisporre una memoria scritta che il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di sottoporre all’Assemblea che delibererà sull’esclusione.

Il Socio può ricorrere al Collegio dei Provibiri, entro un mese dal ricevimento della comunicazione. Qualora, la posizione assunta dal Collegio dei Provibiri, sia in contrasto con la posizione del Consiglio Direttivo, l’Assemblea fungerà da arbitro.

Art. 10 QUOTA ASSOCIATIVA

Art. 10 QUOTA ASSOCIATIVA

I Soci sono obbligati a versare una quota associativa annuale stabilita con delibera dell’Assemblea.

I Soci che recedono o vengono esclusi non hanno diritto al rimborso della quota versata; la quota inoltre è intrasmissibile e non può essere rivalutata.

Art. 11 ESERCIZIO SOCIALE

Art. 11 ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio o rendiconto annuale da presentare all’Assemblea dei Soci per l’approvazione, la quale deve avvenire entro il 30 aprile di ogni anno.

Almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea, dovranno essere depositati presso la sede sociale, a disposizione dei Soci che ne facciano richiesta, il bilancio, i relativi documenti contabili ed il libro dei Soci.

I componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione dei bilanci e nelle deliberazioni che riguardano le loro responsabilità.

I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione dei bilanci verificati dal Collegio di cui fanno parte e nelle deliberazioni assembleari che riguardano le loro responsabilità.

Art. 12 ORGANI E CARICHE DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 12 ORGANI E CARICHE DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono:

A. L’Assemblea dei Soci

B. Il Consiglio Direttivo

C. Il Collegio dei Revisori dei Conti

D. Il Collegio dei Probiviri

Le cariche dell’Associazione sono:

A. Presidente

B. Vicepresidente

C. Segretario

D. Coadiutore Amministrativo

E. Tesoriere

Le cariche sociali e l’appartenenza agli organi dell’Associazione sono a carattere gratuito, salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate nei limiti previsti dalla legge sul volontariato.

Art. 13 L’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 13 L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei Soci è l’Organo sovrano dell’Associazione e ne determina le linee guida.

L’Assemblea è ordinaria e straordinaria e può essere prevista la seconda convocazione.

L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria almeno due volte all’anno per discutere e deliberare sugli argomenti indicati all’Art. 16 del presente Statuto.

L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno 1/10 (un decimo) dei Soci aventi diritto al voto. In quest’ultimo caso la convocazione dovrà essere effettuata entro 45 (quarantacinque) giorni dal ricevimento della richiesta.

Le deliberazioni sono prese per alzata di mano o per appello nominale e, a richiesta della maggioranza degli intervenuti o quando si tratti di votare sulle persone, a scrutinio segreto. L’appello nominale deve essere richiesto da almeno 1/5 (un quinto) dei partecipanti aventi diritto al voto.

Nelle totalità delle votazioni, la parità dei voti espressi equivale a rigetto della proposta di deliberazione .

Le riunioni dell’Assemblea dei Soci sono aperte al pubblico qualora all’ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse generale. E’ tuttavia facoltà del Presidente dell’Assemblea consentire ai non Soci di prendere la parola.

Non è ammesso il voto per delega.

Art. 14 CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

Art. 14 CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea dei Soci deve essere convocata dal Presidente dell’Associazione almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per la riunione mediante invito scritto.
L’avviso di convocazione deve riportare l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione per la prima e l’eventuale seconda convocazione.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. In entrambi le convocazioni, la delibera è valida con il voto favorevole della metà più uno dei presenti aventi diritto al voto.

Tra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere un intervallo di almeno un giorno.

L’Assemblea straordinaria dei Soci quando delibera sulle modifiche allo Statuto o sulla variazione di sede è validamente costituita, in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei Soci aventi diritto al voto, in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo degli aventi diritto al voto.

Art. 15 PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA

Art. 15 PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea elegge un Presidente e un Segretario e nomina due scrutatori per le votazioni. Delle riunioni dell’Assemblea deve essere redatto, a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente della stessa, apposito verbale da trascrivere sul libro “Verbali dell’Assemblea.”

Art. 16 DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

Art. 16 DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea ordinaria ha luogo almeno due volte all’anno, in date da destinarsi.

La prima Assemblea dovrà tenersi non più tardi del 30 aprile, per:

A. Discutere e approvare il bilancio o rendiconto annuale di cui all’Art. 11

B. Discutere e approvare eventuali modifiche al bilancio preventivo

C. Portare a conoscenza dei Soci l’attività svolta dal Consiglio Direttivo durante l’esercizio chiuso al 31/12 dell’anno precedente

La seconda Assemblea si riunirà non più tardi del 30 novembre per l’approvazione del bilancio preventivo predisposto dal Consiglio Direttivo.

Inoltre l’Assemblea ha, tra l’altro, il compito di:

A. Nominare ogni tre anni la Commissione Elettorale, i cui componenti non possono essere eletti in altre cariche;

B. Deliberare su argomenti di particolare importanza

C. Deliberare sui provvedimenti disciplinari dell’esclusione dei Soci che abbiano compiuto atti pregiudizievoli verso l’Associazione; proposti dal Consiglio Direttivo

D. Deliberare sulle modifiche allo Statuto e al Regolamento

E. Determinare l’ammontare della quota associativa annuale

F. Stabilire il numero dei Consiglieri da eleggere

E. Deliberare sull’eventuale scioglimento dell’Associazione

L’Assemblea può comunque essere convocata anche a scopo consultivo per periodiche verifiche dell’attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo.

Art. 17 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 17 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è diretta e amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di nove a un massimo di diciannove membri, i quali sono eletti tra i Soci secondo le norme stabilite in questo Statuto.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre esercizi e comunque sino all’approvazione del bilancio relativo al terzo ed ultimo esercizio del proprio mandato e ciò unicamente per le questioni relative al bilancio.

Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e il Coadiutore Amministrativo dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri nella gestione dell’Associazione. In particolare:

A. Predispone il bilancio preventivo e consuntivo o rendiconto

B. Delibera su tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo il caso in cui gli atti debbano  essere deliberati dall’Assemblea dei Soci;

C. Rende esecutive le delibere dell’Assemblea;

D. Propone eventuali modifiche allo Statuto;

E. Redige il Regolamento interno;

F. Delibera sull’ammissione di nuovi Soci, propone all’Assemblea l’esclusione degli Associati e prende atto del recesso degli stessi;

G. Commina provvedimenti disciplinari in merito alla mancata osservanza delle norme dello Statuto e del Regolamento interno;

H. Esercita con autorità la vigilanza su tutte le attività che si svolgono in seno all’Associazione

Art. 18 CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 18 CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Le adunanze del Consiglio Direttivo sono tenute ordinariamente ogni trenta giorni e straordinariamente su richiesta del Presidente o di un terzo dei Consiglieri. Le riunioni sono convocate dal Presidente con avviso scritto da inviare a tutti i componenti almeno 10 (dieci) dieci giorni prima della data fissata per la riunione; in caso di necessità ed urgenza il limite dei dieci giorni non sussiste ed è ammessa la convocazione telefonica. L’avviso di convocazione, che deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, deve essere esposto nei termini previsti dal comma precedente nei locali della sede sociale. Le sedute del Consiglio Direttivo sono aperte ai Soci, salvo il caso in cui siano in discussione questioni disciplinari o che comunque riguardino Soci. Spetta al Presidente la facoltà di concedere la parola ai Soci non Consiglieri. Le sedute sono regolarmente costituite con la presenza della metà più uno dei componenti il Consiglio e sono valide le deliberazioni approvate dalla maggioranza assoluta degli intervenuti. La votazione è segreta quando è richiesta dalla maggioranza dei Consiglieri o quando si tratti di votare sulle persone.

Art. 19 DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI

Art. 19 DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI

Il Consigliere che senza giustificato motivo manchi per tre adunanze consecutive è considerato dimissionario dalla carica. Qualora per qualunque motivo un Consigliere cessi di fare parte del Consiglio Direttivo, il Presidente deve provvedere a convocare il Consiglio stesso per la sostituzione del Consigliere dimissionario con il primo dei non eletti. La vacanza della metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo comporta la decadenza del medesimo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri. In tal caso il Presidente dell’Associazione provvede immediatamente a convocare l’Assemblea per indire nuove elezioni.

Art. 20 IL PRESIDENTE

Art. 20 IL PRESIDENTE

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio; stipula in nome e per conto dell’Associazione stessa contratti  e firma gli ordini di acquisto a seguito delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei Soci secondo le competenze determinate dal presente Statuto.

Il Presidente convoca le adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Ha garanzia di accesso in sola consultazione dei depositi presso gli istituti bancari e al libro di cassa.

Art. 21 IL VICEPRESIDENTE

Art. 21 IL VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente in tutte le sue mansioni e lo supplisce in caso di assenza o d’impedimento.

In caso di dimissioni del Presidente sarà compito del Vicepresidente convocare il Consiglio Direttivo per l’inserimento del primo dei non eletti e per l’elezione del nuovo Presidente.

Ha garanzia di accesso in sola consultazione dei depositi presso gli istituti bancari e al libro di cassa.

Art. 22 IL SEGRETARIO

Art. 22 IL SEGRETARIO

Il Segretario del Consiglio Direttivo è depositario del sigillo sociale; compila il ruolo dei Soci; cura la corrispondenza giornaliera; custodisce i documenti; redige i verbali del Consiglio Direttivo, che dovranno essere trascritti su apposito libro con pagine numerate progressivamente; firma unitamente al Presidente i verbali delle adunanze del Consiglio.

Ha garanzia di accesso in sola consultazione dei depositi presso gli istituti bancari e al libro di cassa.

Art 23 IL COADIUTORE AMMINISTRATIVO

Art 23 IL COADIUTORE AMMINISTRATIVO

Il Coadiutore Amministrativo cura la tenuta della contabilità dell’Associazione nel rispetto delle normative vigenti. In particolare:

Predispone il progetto di bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e quindi all’Assemblea dei Soci, corredandoli di idonee relazioni.

autorizza, a seguito delle deliberazioni del Consiglio, tutte le uscite in denaro necessarie agli acquisti preventivamente firmati dal Presidente o alle spese ordinarie necessarie al regolare funzionamento dell’Associazione;

compila i libri contabili obbligatori;

cura la tenuta degli inventari dei beni mobili e immobili dell’Associazione.

Ha garanzia di accesso in sola consultazione dei depositi presso gli istituti bancari e al libro di cassa

Art. 24 IL TESORIERE

Art. 24 IL TESORIERE

Il Tesoriere è depositario del patrimonio sociale. A lui pervengono e ne è responsabile, tutte le somme in denaro che siano state versate in favore dell’Associazione.

Gestisce la liquidità in denaro dell’Associazione sia che si tratti di contanti sia di somme depositate presso istituti bancari. Mantiene aggiornato il libro di cassa e può tenere presso la sede solo una minima parte del capitale liquido. E’ l’unico soggetto autorizzato ad effettuare tutti i pagamenti solo previa regolare preventiva autorizzazione emessa dal Coadiutore Amministrativo. Verifica la conformità delle scritture contabili, i valori liquidi esistenti in cassa e nei conti aperti negli Istituti di credito.

Il Tesoriere nominerà inoltre un sostituto scelto fra i consiglieri, che lo sostituirà in caso di assenza o impedimento, il quale non deve ricoprire carica sociale.

A richiesta del Consiglio Direttivo presenta la situazione economica e/o finanziaria.

Art. 25 IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 25 IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti.

I membri potranno essere anche esterni all’Associazione, e a differenza dei sindaci soci, dovranno essere iscritti all’Albo dei Revisori di conti o dei Dottori Commercialisti, i quali però,  eserciteranno a titolo gratuito.

Il mandato dura in carica tre esercizi e comunque sino all’approvazione del bilancio relativo al terzo ed ultimo esercizio del proprio mandato e ciò unicamente per le questioni relative al bilancio.

La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.

Nella prima riunione successiva alla nomina il Collegio dei Revisori dei Conti nomina al proprio interno un Presidente.

I Revisori dei Conti verificano, almeno trimestralmente, la regolare tenuta delle scritture contabili e la situazione finanziaria dell’Associazione; verificano altresì il bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo, ed esprimono il parere su quello preventivo redigendo per entrambi una relazione da presentare all’Assemblea dei Soci.

Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori dei Conti redige un verbale da trascrivere su apposito libro.

Qualora per qualunque motivo un Revisore dei Conti cessi di fare parte del Collegio, il Presidente del Collegio deve provvedere a convocare il Collegio stesso per la sostituzione del Revisore dimissionario con il primo dei non eletti nella lista dei Revisori.

La vacanza di tre Revisori dei Conti comporta la decadenza del Collegio stesso; in tal caso il Presidente dell’Associazione provvede immediatamente a convocare l’Assemblea dei Soci per indire nuove elezioni. I nuovi eletti rimarranno in carica sino alla scadenza delle altre cariche sociali.

Art. 26 IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 26 IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è organo di controllo ed esprime pareri sulla legittimità degli atti e dei fatti sottoposti al suo giudizio. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti tra i Soci aderenti all’Associazione e dura in carica tre esercizi. La carica di Probiviro è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale. Nella prima riunione successiva alla nomina il Collegio elegge al proprio interno il Presidente. Il Collegio dei Probiviri, con giudizio insindacabile, delibera sui ricorsi presentati dai Soci, sulle controversie tra i Soci, tra Soci e Consiglio Direttivo, tra Consiglieri e Consiglio Direttivo. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati e contestualmente al Presidente dell’Associazione. Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da trascrivere su apposito libro. Qualora per qualunque motivo un Probiviro cessi di fare parte del Collegio, il Presidente del Collegio deve provvedere a convocare il Collegio stesso per la sostituzione del Probiviro dimissionario con il primo dei non eletti nella lista dei Probiviri. La vacanza di tre Probiviri comporta la decadenza del Collegio stesso; in tal caso il Presidente dell’Associazione provvede immediatamente a convocare l’Assemblea dei Soci per indire nuove elezioni. I nuovi eletti rimarranno in carica sino alla scadenza delle altre cariche sociali.

Art. 27 LA COMMISSIONE ELETTORALE

Art. 27 LA COMMISSIONE ELETTORALE

La Commissione Elettorale di cui all’Art 16 lett. A. del presente Statuto è formata da cinque membri; in seno alla stessa viene nominato un Presidente e un Segretario. La Commissione è autonoma nello svolgimento delle operazioni necessarie all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.
In particolare fissa i giorni delle votazioni, di regola due, uno dei quali festivo; determina altresì il numero dei seggi in cui si raccolgono le votazioni ed il loro orario di apertura, che in ogni caso non deve essere inferiore a complessive dodici ore nei due giorni prescelti.

Art. 28 ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI

Art. 28 ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri hanno luogo ogni tre anni e si svolgono entro un mese dalla adunanza dell’Assemblea dei Soci nella quale è stata nominata la Commissione Elettorale e deciso il numero dei Consiglieri da eleggere.

Le votazioni si svolgono a scrutinio segreto.

Ogni Aderente all’Associazione ha diritto a un voto. Non è ammesso il voto per delega.

Il numero massimo di preferenze deve essere inferiore  alla metà del numero dei componenti l’organo cui si riferiscono.

Terminate le operazioni di voto la Commissione Elettorale procede al conteggio delle preferenze, compila il verbale della votazione e provvede alla proclamazione degli eletti nelle liste del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.

Compila inoltre una lista mettendo in ordine i candidati non eletti con le relative preferenze.

Il relativo verbale deve essere affisso nei locali dell’Associazione per almeno 10 (dieci) giorni dalla proclamazione degli eletti.

Le modalità con cui avverranno le candidature, saranno decise dall’ Assemblea dei Soci, come previsto dal Regolamento .

Art. 29 MODIFICA DELLO STATUTO

Art. 29 MODIFICA DELLO STATUTO

L’Assemblea dei Soci è l’unico organismo atto a deliberare eventuali modifiche al presente Statuto;

Le modifiche sostanziali inerenti le caratteristiche e l’oggetto dell’Associazione previsti negli articoli 2 e 3 comportano lo scioglimento della stessa.

L’Assemblea che delibera sulle modifiche dello Statuto è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto e delibera con il voto favorevole della metà più uno dei presenti, mentre in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di 1/3 (un terzo) degli aventi diritto al voto e delibera con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

In caso di parità tra i voti favorevoli e quelli contrari le proposte si intendono respinte; le proposte respinte non potranno essere ripresentate prima di 6 (sei) mesi dalla precedente presentazione.

Art. 30 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 30 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea dei Soci appositamente convocata mediante avviso da inviarsi a tutti i Soci.

La delibera di scioglimento è valida se approvata con una maggioranza di almeno i 3/4 (tre quarti) degli aventi diritto al voto.

All’atto dello scioglimento l’Assemblea delibera, sentito l’istituendo Organismo di Controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge n. 662 del 23 dicembre 1996, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo che dovrà essere devoluto ad altre Associazioni che perseguano analoghe finalità, salvo una diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 31 NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 31 NORME TRANSITORIE E FINALI

Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di Legge vigenti in materia.

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