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Pubblica Assistenza Sasso Marconi

Storia

LA GRANDE SCOMMESSA

Storia dei primi venti anni della Pubblica Assistenza Sasso Marconi

240 soci, 4800 servizi all’anno di volontariato per il soccorso, l’assistenza sociale, la Protezione Civile, la solidarietà internazionale e la promozione culturale.

Ma chi se l’aspettava che la “Pubblica” di Sasso Marconi crescesse così tanto?

Sicuramente tutti coloro che credono nella solidarietà, nella partecipazione sociale, nella crescita civile e chi in questi 20 anni ha rinnovato la scommessa di impegno per contribuire a migliorare la vita delle persone.
Guardando questa vitalità dell’associazione, il pensiero va alle sue origini e per meglio valutare i risultati conviene ricordare la sua storia:
Dopo essersi ritrovato alcune volte spettatore impotente di drammatiche situazione di emergenza, fra queste, soprattutto un terribile incidente stradale a Pontecchio Marconi dove, quando arrivarono i soccorsi da Bologna, avevano già cessato di vivere due bambine con il loro padre, nella primavera del 1980 Bruno Capri decide di frequentare un corso teorico pratico di primo soccorso organizzato dal Comune di Bologna.
Successivamente, per mettere in pratica le nozioni apprese si iscrive alla Associazione Volontaria Pubblica Assistenza Città di Bologna.

Nel 1981, avendo saputo che a Vado alcuni cittadini avevano costituito una associazione volontaria per il soccorso in ambulanza, Capri comincia a coltivare il progetto di realizzare anche a Sasso Marconi una analoga associazione che possa ridurre i tempi di soccorso; a quei tempi infatti l’intervento avveniva spesso in ritardo perché l’ambulanza partiva da Casalecchio o da Bologna.
Convince, perciò, anche la moglie e alcuni amici a svolgere volontariato: Fiorenza Righi, Gabriele Carbonchi, Cesare Carbonchi, Romano Franchi e Gianna Poli; successivamente, fra i volontari della Pubblica Assistenza di Bologna incontra anche Cristian Cuppi, anch’egli di Sasso Marconi.

Autunno 1982
Capri organizza il 1° Corso di Primo Soccorso aperto a tutti i Cittadini, confidando anche di poter realizzare un coinvolgimento dei partecipanti al progetto di realizzazione della associazione volontaria.
Il Comune concede il patrocinio, la sala per il corso e i manifesti.
Il corso è tenuto dalla Dott.ssa Donatella Dammacco; visto l’alto numero di partecipanti (96) il corso viene sdoppiato; questo anche per favorire la partecipazione dei “turnisti”.
Le lezioni pratiche sono tenute da Cristian Cuppi, con la collaborazione dei volontari delle P.A. di Bologna e Vado.
I partecipanti vengono sollecitati a fare esperienza sulle ambulanze di Vado o Bologna e
sensibilizzati ad un impegno per realizzare una Pubblica Assistenza a Sasso Marconi.
Capri, a seguito di diversi incontri con l’Assessore comunale Renata Bortolotti, e con il Presidente della U.S.L. 20 Walter Baldassarri ottiene il superamento della diffidenza iniziale, l’appoggio al progetto, l’impegno alla concessione di una sede e la disponibilità della U.S.L. ad un riconoscimento della associazione che si poteva andare a costituire.
La P.A. di Vado da la propria disponibilità a vendere, per un prezzo di favore, la loro vecchia prima ambulanza Volkswagen.
Si rendono perciò disponibili a impegnarsi per la realizzazione del progetto: Bruno Capri, Gabriele Carbonchi, Cristian Cuppi, Paolo Fabbri, Fiorenza Righi, Poli Gianna, Cesare Carbonchi, Salvatore Di Miceli, Sergio Sabbioni, Maurizia Sabbioni, Diomira Veri, Mauro Fanti, Guido Gualandi, Andrea Rimondini, Siriano Rocchi, Romano Franchi, Vanna Menarini, Danilo Bruni e Venturi Rino.
Ha così inizio “l’avventura”, la grande scommessa di cittadini che ritengono possibile una società più solidale, e per questo danno gratuitamente il loro impegno.

10 Dicembre 1982
Si costituisce il primo Consiglio Direttivo della associazione; viene affidata la presidenza a Gabriele Carbonchi, vicepresidente: Guido Gualandi, segretario: Sergio Sabbioni, amministratore: Salvatore Di Miceli, cassiere: Siriano Rocchi, responsabile dei volontari: Cristian Cuppi, Responsabile dei materiali: Paolo Fabbri, aiuto responsabile dei volontari: Vanna Menarini, aiuto responsabile dei materiali: Andrea Rimondini, consiglieri: Bruno Capri, Maurizia Sabbioni, Mauro Fanti e Rino Venturi.
Costituendo l’associazione si esprime la forte determinazione alla autonomia associativa, respingendo alcuni tentativi egemonizzanti che provenivano da una associazione cittadina.

21 Dicembre 1982
Alla presenza del notaio Bignozzi Lovato, viene legalmente costituita l’Associazione Volontaria Pubblica Assistenza di Sasso Marconi. Il notaio come contributo non ci fa pagare le spese di costituzione.
Entra a far parte della associazione Eros Tommasi, per questi venti anni medico volontario, Direttore sanitario della associazione.

17 Gennaio 1983
Vi sono già 30 iscritti alla associazione. Viene verificata la disponibilità concreta alla copertura dei turni dell’imminente avvio della attività.

23 Gennaio 1983
Viene programmata l’organizzazione di un nuovo corso intensivo di primo soccorso ( tre lezioni settimanali) con inizio dal 5/2/83.

12 Febbraio 1983
Gli iscritti alla associazione sono 57.

13 Febbraio 1983
Inizio attività di soccorso della associazione, con l’ambulanza “Marconi 1″, un vecchio Volkswagen di quarta mano, acquistato dalla P.A. di Vado al costo di 4 milioni di lire, pagato con un prestito bancario; dalle ore 8 alle ore 23 di tutti i giorni, servizio gratuito ai cittadini in caso di urgenza, offerta libera in caso di trasferimento malato.
Il Comune ha messo a disposizione per la sede della associazione un locale in Piazza dei martiri, nell’edificio comunale, parte dei locali attualmente utilizzati dall’U.R.P.
Lo stesso giorno dell’inizio attività, inaspettatamente, un rappresentante dell’azienda CHIMOSA ci dona un contributo di 7 milioni di lire, con i quali è possibile estinguere immediatamente il debito con la banca e pensare al futuro con maggiore serenità.
Dopo poche ore di servizio abbiamo subito la prima chiamata di intervento di soccorso ad un ubriaco.

12 Marzo 1983
I soci iscritti sono già 84. Viene fatta una assemblea con la partecipazione di 45 soci.
Dopo circa 40 giorni di attività la associazione ottiene il riconoscimento ufficiale della U.S.L. 20 e la concessione della convenzione, copertura parziale delle spese per i servizi di soccorso urgenti.
Durante il primo anno di vita l’associazione, pur tra mille difficoltà, si distingue per serietà ed impegno; aumentano i volontari e quindi diventa abbastanza facile “coprire” i turni di servizio; infatti già da maggio l’associazione porta la sua copertura del servizio alle 24 ore.
Numerosi sono gli aneddoti di quei primi tempi dell’associazione: nel primo mese, sette o otto interventi vengono fatti sempre per lo stesso ubriaco. Quando cominciamo a fare i turni di notte, Cristian Cuppi, forte animatore dei primi anni, si distingue come grande presenzialista, con tredici turni di notte nel primo mese d’agosto di attività; in una di queste notti gli capita di aprire la porta della sede a un cittadino che aveva suonato perché aveva bisogno dell’ambulanza, presentandosi assonnato, seminudo, pensando di essere a casa propria.
In un’altra occasione, intervenendo su una chiamata urgente per un sospetto infarto a una anziana signora che insistentemente in dialetto bolognese lamenta “aihò la batrì al coor”, in italiano interpreta che abbia le batterie nel cuore, arrivato al pronto soccorso sollecita l’intervento per problemi al pacemaker, mentre la signora si alza di scatto e urla: macchè pacemaker, ho solo il batticuore!
Già dopo alcuni mesi di attività si rende necessario l’acquisto di una seconda ambulanza (Marconi 2); dopo vari preventivi ci affidiamo alla ditta Mariani di Pistoia, per Fiat ducato a tetto rialzato del costo di circa 50 milioni di lire.
Come iniziativa di autofinanziamento viene realizzato il primo calendario, ampiamente sponsorizzato, e distribuito casa per casa; il risultato va oltre ogni più ottimistica previsione: il contributo dei cittadini ci permette di coprire tutto il costo della ambulanza appena acquistata.
La maggiore credibilità acquisita determina un sempre maggiore sostegno dei cittadini e delle forze sociali del territorio permettendo una espansione abbastanza rapida della associazione: anche la terza ambulanza viene acquistata esclusivamente con il contributo dei cittadini.
Comincia a prendere corpo anche la volontà di un impegno di Protezione Civile: si comincia a pensare anche all’acquisto di un fuoristrada.

Dall’autunno 1984 all’autunno 1986
La presidenza della associazione viene affidata a Bruno Capri.
La sede della associazione si trasferisce in alcuni locali dell’edificio comunale all’angolo fra via Porrettana e via del mercato, i locali attualmente utilizzati dai vigili urbani.

23 Dicembre 1984
Strage di San Benedetto Val di Sambro, prima emergenza di Protezione Civile per l’Associazione: ci distinguiamo per la grande mobilitazione nelle operazioni di soccorso con mezzi e uomini, con grande coinvolgimento anche di altre risorse del paese.

1985
Per favorire il decentramento e la partecipazione dei Soci alla vita associativa, vengono insediate delle commissioni, guidate da un componente il Consiglio Direttivo, che si fanno carico della gestione delle varie attività, con verifica semestrale del lavoro svolto.
Viene avviata l’attività di Protezione Civile, con attrezzature e formazioni specifiche: tenda da campo, generatore di corrente, attrezzature sanitarie e logistiche.
Viene avviata la raccolta carta, stracci e ferro per autofinanziare l’associazione. Viene acquistato un camion fuoristrada “Laverda” per la raccolta del materiale e viene allestita una cellula da caricare sul camion in caso di necessità di Protezione Civile.
Partecipiamo alla nostra prima esercitazione di Protezione Civile a Parma.
L’attività di volontariato “puro” della associazione comincia ad essere apprezzata anche fuori comune: veniamo infatti chiamati ad organizzare un Corso di Primo Soccorso a Crevalcore e contribuiamo decisamente alla nascita di una P.A. in quel paese.
Organizziamo il primo Corso di Primo Soccorso per cittadini a Marzabotto e corsi all’interno delle scuole, fra questi, di rilievo, quello tenuto all’Istituto Salvemini di Casalecchio di R.
Per far conoscere l’associazione viene realizzato il primo giornalino “Il Pubblichiere”, un ciclostilato completamente artigianale, distribuito ai cittadini.
Viste le difficoltà a far fronte al notevole aumento delle attività della associazione, si comincia a prendere in considerazione l’opportunità di disporre di obiettori di coscienza.

Dall’autunno 1986 all’autunno 1988
La presidenza della associazione viene affidata a William Veronesi.
Questi sono gli anni dov’è forte il desiderio di crescere e di consolidarci all’interno del paese.
I diversi punti di vista dei soci non mancano di creare divergenze, dissapori e conflittualità, però questo fa sì che chiunque ha vere idee e volontà le metta a disposizione e contribuisca, anche attraverso forti dibattiti e confronti, al cammino della associazione. Questo, negli anni è avvenuto più volte e ha determinato i risultati positivi della nostra storia.
In questo periodo, l’attività di Protezione Civile prende sempre più corpo, e dopo i primi tempi di prevalente attività all’interno del territorio comunale, ci si apre ad un impegno esterno entrando a far parte del G.E.V.S. (Gruppo Emergenza Volontari Soccorso), una prima forma di aggregazione di più associazioni della provincia per operare nell’ambito della Protezione Civile.
Dopo i primi due numeri zero, si inizia a far stampare “Il Pubblichere” in tipografia e farlo spedire per posta a tutte le famiglie di Sasso Marconi e Marzabotto.
L’associazione inizia ad avvalersi della disponibilità di un obiettore di coscienza.
Nell’ambito delle attrezzature per la Protezione Civile viene deciso di munirci di una ambulanza fuoristrada, a tal fine si arriva all’allestimento del nostro camion “Laverda 4×4″.
Acquista sempre maggiore importanza l’attività di raccolta carta, stracci e ferro come attività di autofinanziamento; a tal scopo viene acquistato il camion Daily.
Continua l’attività di miglioramento delle attrezzature: si aggiorna il parco radio, fornendoci di apparati che possono essere utilizzati anche al di fuori della nostra regione.
Vengono organizzate manifestazioni e serate di festa per finanziare e fare conoscere l’associazione e prendono sempre più corpo l’idea di realizzare una vera “Festa della Pubblica”.
Si è sempre più partecipi alla vita della Federazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze (oggi ANPAs); ospitiamo a Sasso Marconi un congresso della Federazione.
La nostra associazione è sede di sperimentazione del nuovo sistema unico di coordinamento di emergenza “118″.

Maggio 1988
Ci si comincia a porre il problema di una nuova sede e di allargare le nostre attività verso altre forme di assistenza: vengono prese in considerazione l’area e la struttura della palazzina dell’ex campo da calcio di via dello sport, spazi all’interno di Villa Marini e un’area nei pressi della scuola media. Si avvia un intenso dibattito interno all’associazione, che porterà, dopo alcuni anni, alla realizzazione della nuova sede.

Dall’autunno 1988 all’autunno 1992
La presidenza della associazione viene affidata a Augusto Lamandini
Questo è il periodo dell’avvio di numerosi nuovi campi di intervento e progetti di crescita dell’associazione.
Viene avviato in modo organico la attività di assistenza sociale ad anziani o disabili e il servizio di trasporto di sostanze ematiche alle strutture sanitarie, in convenzione con l’A.U.S.L.
Le nuove attività rendono indispensabile l’acquisto della prima auto, Fiat Uno.
L’impegno e il valore della associazione nel movimento del volontariato trova conferma nella nomina del socio Valerio Muratori a Responsabile nazionale ANPAs di Protezione Civile e componente del Dipartimento del Ministero. Rimane in carica dal ’88 al ’91.
In seguito a questo avvenimento, in associazione gli viene scherzosamente attribuito il soprannome di Zamberletti (il ministro di Prot. Civile in carica). Altri componenti la associazione fanno parte della Commissione Regionale di Protezione Civile.
Attraverso un contributo della Regione E.R., l’associazione assume in dotazione un tendone mensa, una cucina da campo per 300 pasti e un container per i servizi igienici.

Estate 1989
Il gruppo di Protezione Civile della associazione partecipa al campo per l’assistenza di extracomunitari di Stornara (FG).

9 Dicembre 1990
Disastro del Salvemini: la nostra associazione è fra le prime ad intervenire nelle operazioni di soccorso con tre autoambulanze.

Febbraio 1992
Realizziamo la nostra prima iniziativa di solidarietà internazionale, partecipando alla iniziativa di aiuto del paese croato di Buje.

Primavera 1992
Contribuiamo alla realizzazione della prima Esercitazione di Protezione Civile a Sasso Marconi “SASSO 1″.

Agosto 1992
Prosegue l’impegno internazionale, nel campo profughi di Ribnica, in Slovenia.

Ottobre 1992
La nostra attività di Protezione Civile si consolida in occasione dell’esercitazione regionale a Sasso Marconi “RUPE 92″.

Novembre 1992
L’attività di solidarietà internazionale acquisisce sempre maggiore importanza attraverso la partecipazione alle iniziative di sostegno alla popolazione del paese devastato dalla guerra di Posusje in Erzegovina; tale attività è proseguita fino a giugno ’93.
Il nostro impegno per la promozione del volontariato si esprime contribuendo decisamente alla nascita del centro di coordinamento del volontariato provinciale di protezione Civile e centro regionale ANPAs di Villa Tamba a Bologna.
Comincia a prendere consistenza il progetto di realizzazione di una nuova sede associativa attraverso una convenzione con il Comune che mette a disposizione l’area dell’ex macello comunale. Si procede quindi all’avvio della progettazione tecnica.

Dall’autunno 1992 all’autunno 1994
La presidenza della associazione viene affidata a Pier Luigi Prandini
Grande parte dell’impegno associativo di questi anni è rivolto al progetto di realizzazione della nuova sede sociale: si realizza la costruzione della parte grezza, alle iniziative per far conoscere le attività dell’associazione e per l’autofinanziamento.
Viene svolta una intensa attività di Protezione Civile: alluvione in Versilia e in Piemonte, partecipazione al campo per extracomunitari di Villa Literno e impegno in attività di sostegno delle popolazioni di Bugojno in Bosnia e Rogosnica in Croazia.

Febbraio 1993
Grandi festeggiamenti per il decennale della associazione.

Maggio 1993
L’assemblea generale straordinaria dei soci approva la spesa di 636 milioni di lire per la ristrutturazione dell’ex macello comunale per la realizzazione della nuova sede dell’Associazione.
La spesa prevista è contenuta a fronte del risultato finale, sotto gli occhi di tutti, perchè parecchi Soci prendono l’impegno di terminare il grezzo in economia ed impegnano il tempo libero, facendo tagliole, imbiancature, rivestimenti e quant’altro per dargli l’aspetto attuale.
La Sede pertanto ha i muri impregnati anche del sudore della fronte di molti di quelli che, in quel periodo, dopo la chiusura del cantiere, hanno lavorato per mesi.

Giugno 1993
Viene definito il Piano di Allertamento di Protezione Civile dell’ANPAs.

Luglio 1993
Viene realizzata la prima Festa del volontariato.

1 Ottobre 1993
L’associazione aderisce allo sciopero contro l’obbligo del CAP KE, un patentino aggiuntivo per la guida della ambulanza: per un giorno intero non viene fornito il servizio di Primo Soccorso.
Per far fronte al notevole aumento delle attività dell’associazione, il numero degli obiettori viene portato da 4 a 10. Vista la carenza dei locali della sede, viene affittato un appartamento nel palazzo di fronte per alloggiare gli obiettori in servizio.

Gennaio 1994
Vengono definite nuove convenzione con USL 21 per trasporto e accompagnamento ragazzi disabili.

Estate 1994
Viene organizzata la seconda festa del volontariato coinvolgendo anche l’Associazione Nazionale Alpini e altre associazioni volontarie del territorio.

Autunno 1994
Arrivano consistenti contributi esterni: l’amministrazione comunale mette in bilancio per il 1995 un contributo di 150 milioni per il completamento della costruzione della nuova sede; l’azienda Ciba ci dona 6 milioni di lire per l’acquisto di una nuova ambulanza.
In questo periodo l’associazione comincia a utilizzare il numero telefonico 118 per le chiamate di emergenza.

1994
Il socio Sostene Spettoli è chiamato a portare la sua rinomata competenza ed esperienza nell’ambito della Protezione Civile e del volontariato, all’interno della presidenza del Consiglio regionale ANPAs.

Dall’autunno 1994 al dicembre 1998
La presidenza della associazione viene affidata a Valerio Muratori
Questi sono gli anni dell’adeguamento ai cambiamenti normativi (nuova legge sul volontariato, nascita del terzo settore e nuove disposizioni per la gestione amministrativa), delle maggiori apertura al sociale e del notevole incremento di contributi finanziari esterni, da cittadinanza, Comune, CIBA e SEFA, che permettono il completamento della sede e delle attrezzature.
In questo periodo si avviano molte nuove attività in convenzioni: ampliamento della convenzioni trasporti assistenziali per il comune, ampliamento convenzione con AUSL per il trasporto dei disabili, convenzione con la Società autostrade per l’assistenza in caso di blocco stradale, convenzione con la Regione per la protezione civile e nuova convenzione per il servizio urgente 118.
Viene dato un forte contributo alla promozione e alla nascita delle Pubbliche assistenze di Granaglione e Casalecchio di Reno.
L’associazione diventa punto di riferimento per le attività di solidarietà internazionale ANPAS a favore di Chernobyl, Bielorussia e Cuba. Vengono ospitati profughi della exJugoslavia, bisognosi di cure ospedaliere.
Il socio Eros Tommasi è componente della Commissione qualità dei servizi della ASL Bologna sud.
Aumenta anche la partecipazione alla vita sociale del paese, fra queste è di rilievo la promozione e la partecipazione alla iniziativa ecologica di pulizia del fiume “Tutti in Reno”.
Nel ’94 e nel ’95 vengono organizzati corsi di primo soccorso per aziende del territorio: Cartiera di Marzabotto, CIBA e ARCO.
Di rilievo anche la forte mobilitazione di Protezione Civile in occasione del disastro di Sarno (SA).

1995
Il socio Mirco Nanni è nominato Consigliere regionale ANPAs, componente della commissione nazionale della Protezione Civile e il socio Antonio Paccaloni entra a far parte del Consiglio Nazionale dell’ANPAs.

Estate 1995
Altra festa del volontariato.
Per il contributo che l’associazione già da anni dà al movimento del volontariato, con numerosi suoi soci chiamati ad importanti responsabilità esterne superiori, in questo periodo si parla frequentemente della forte identità e originalità della nostra esperienza associativa.

1997
Antonio Paccaloni è nominato responsabile nazionale ANPAS della solidarietà internazionale e poi, nell’ambito della O.N.G., responsabile del progetto DAR per l’aiuto alle famiglie ed ai bambini orfani della Bielorussia.

1998
Viene acquistato il primo pulmino dell’associazione, attrezzato per il trasporto dei disabili.
In questi anni emerge con sempre maggiore consistenza la necessità di un ricambio generazionale alla guida della associazione, il coinvolgimento di forze nuove rappresentative dei numerosi giovani soci.

Dicembre 1998
La presidenza della associazione è affidata a Davide Bravi
La guida della Pubblica è affidata a un consistente numero di giovani, espressione della grande crescita della associazione, nel rispetto dei principi ispiratori e della continuità della esperienza.
Tale rinnovamento porta ad adeguare alle nuove esigenze della associazione, lo statuto e il regolamento associativo e favorisce la rivitalizzazione dei vari settori di impegno.

Aprile-Giugno 1999
Missione Arcobaleno: grande impegno di solidarietà internazionale in Kossovo, Albania e Macedonia con volontari e attrezzature; attualmente la nostra cucina da campo è ancora in Macedonia.

Maggio 1999
Nuova convenzione con il Comune di Sasso M. per l’assistenza sociale.

Agosto 1999
Convenzione con la società Autostrade per l’assistenza in occasione dell’esodo estivo.

Settembre 1999
Corso per dirigenti di Pubbliche Assistenze.

Settembre 1999
Festa “Pubblica in festa” presso la sede della nostra associazione.

Novembre 1999
Convenzione con Comune di Grizzana per servizio sociale.

1999
Il socio Paolo Fabbri, dopo aver dato, dalla fondazione, un forte contributo di competenza e di operatività alla associazione, è nominato Consigliere regionale e membro della commissione ANPAs di Protezione Civile.

Fine 1999 – inizio 2000
Rinnovo convenzione servizio di emergenza 118, in considerazione dell’avvio dei lavori per “La variante di valico”

Febbraio 2000
Nuova convenzione con comune di Sasso M. per le attività di Protezione Civile.

Giugno 2000
Realizzazione della festa “Pubblica in festa” presso il campo parrocchiale.

Fine 2000 – inizio 2001
A seguito di un forte confronto con le altre associazioni di volontariato per l’emergenza, viene definita una nuova convenzione per il servizio 118.

Luglio 2001
Realizzazione di “Pubblica in festa” nuovamente presso la sede sociale.
Questi anni sono caratterizzati anche da un forte incremento delle attività di formazione interna ed esterna alla associazione: vengono organizzati numerosi corsi di B.L.S., tecniche di rianimazione, per cittadini, corsi di primo soccorso all’interno delle scuole e nelle aziende. Dal 1999 sono stati formati al B.L.S. 130 cittadini e altri 30 al B.L.S.D., tecniche di rianimazione e defibrillazione precoce.
In 20 anni di attività l’associazione ha complessivamente coinvolto più di 1000 persone in iniziative di formazione, organizzando ogni anno uno o due corsi di primo soccorso per cittadini e per volontari.
Da 3 anni organizziamo corsi di assistenza all’infanzia disagiata. Sono state formate 70 persone; attualmente i volontari assistono 10 bambini.
L’associazione inoltre collabora alla realizzazione di molte iniziative culturali proposte da associazioni del territorio.
Il sostegno dei cittadini permette di prosegue l’impegno per la modernizzazione e il miglioramento delle attrezzature.
Alla fine 2001 acquistiamo un secondo pulmino per l’aumentata attività di trasporto di disabili.
Dall’inizio del 2002 è avviato in modo organico il servizio di postazione di una ambulanza della “Pubblica” a Marzabotto, per per il soccorso in alcuni orari settimanali.

Primavera 2002
Viene realizzata una grande iniziativa di sensibilizzazione e formazione, “Simula 2002″, nei territori di Sasso M. e Marzabotto, con coinvolgimento operativo dei cittadini in operazioni di prevenzione e simulazioni di soccorso.

Estate 2002
Entra in funzione il servizio medico di supporto ai servizi di emergenza sul territorio, realizzato in convenzione, nell’ambito dei servizi accessori ai lavori per la “Variante di valico”.
L’associazione avvia l’iter procedurale per la realizzazione, presso la sede, di una nuova struttura per autorimesse e spazi polifunzionali.

Inverno 2002
Acquisto nuova ambulanza.
In 20 anni di attività l’associazione ha acquistato 11 autoambulanze, di cui una fuoristrada, 3 automobili, 2 pulmini e un camion; inoltre ha un autocarro in concessione dal comune di Bologna.
In questi anni tanta strada è stata compiuta, le nostre attività sono aumentate: la Associazione è pienamente integrata nel territorio, è una sua espressione, è fortemente sostenuta dai cittadini, condivide, rappresenta e sostiene le loro problematiche, è una espressione della fiducia di poter contribuire alla soluzione dei problemi.
In questi anni tante persone sono passate dalla “Pubblica” e hanno portato il loro impegno volontario: alcuni anno vissuto questa esperienza solo per qualche tempo poi sono andati oltre, ma tanti altri invece sono in Associazione già da parecchi anni, perché fare volontariato è divenuto una scelta di vita.
Complessivamente quasi 800 persone, in questi anni, attraverso la “Pubblica” hanno potuto esprimere la propria volontà di solidarietà, di impegno comune e di vita associativa. Un patrimonio di valori umani e sociali che si sono trasmessi all’interno e all’esterno della associazione: nei soci e nella collettività.
E chi dice, troppo in fretta, che i giovani sono superficiali e disimpegnati, dovrebbe venire a vedere in questa associazione, dove su 240 soci la maggioranza sono giovani che esprimono vitalità, operatività e concreta fiducia in un futuro di impegno civile. Alcuni vengono anche da altri comuni.
La storia della “Pubblica” rappresenta quindi una scommessa che ha visto dei cittadini comuni impegnarsi gratuitamente per promuovere ed esprimere questi valori umani.
Questa scommessa però potrà essere veramente vinta solo quando la solidarietà e la tutela dei diritti civili saranno una espressione della coscienza di tutti.
Tutto questo, per qualcuno può sembrare solo una utopia o un sogno, per noi della “Pubblica” invece rimane una scommessa da vincere.
Comunque complimenti, ma il cammino è ancora lungo.

(Questa cronistoria è stata curata dalla redazione, sulla base delle indicazioni fornite dai Presidenti e della attenta analisi degli atti della associazione)

COSA PENSANO DELLA ASSOCIAZIONE

“Solo quando le volontà delle persone si uniscono con generosità, si riescono a fare le grandi cose. Il merito di tutto quanto l’Associazione Pubblica Assistenza di Sasso Marconi in questi 20 anni ha fatto, va perciò agli 800 soci che vi si sono dedicati, ai cittadini e agli enti pubblici o privati che l’hanno sempre sostenuta, a chi ha sempre creduto nel valore delle attività che proponeva, con la certezza che saranno ancora sempre in tanti a scommettere il proprio impegno, per proseguire il cammino intrapreso per una società più solidale”.
(Bruno Capri, promotore della Associazione)

“Ritengo che nei primi due anni l’Associazione sia cresciuta molto rapidamente grazie l’impegno di tutti i volontari che hanno messo gratuitamente a disposizione parte del loro tempo con grande impegno. Alcuni di questi volontari non sono più tra noi.
Il mio pensiero va ai fondatori che, quasi incoscientemente, decisero di tentare di realizzare una associazione che ha cambiato il destino di tante persone e ha portato nel territorio la presenza di una forza che nessuno avrebbe pensato potesse evolversi e progredire a tal punto.
Tra noi vi erano solo persone comuni, di tutte le caratteristiche e di tutte le provenienze, mossi dalla grande forza della solidarietà e dall’impegno sociale, con la consapevolezza che ciò che stavano portando avanti era patrimonio di tutti.
Quella Associazione nata dal nulla, e con nulla, ha raggiunto gli splendidi risultati che oggi vediamo”.
(Gabriele Carbonchi, primo presidente della Associazione)

 

Scritto da: Custode alle 00:08
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